Due giorni di viaggio a tema, 70% fuori strada, difficoltà medio-facile, pensato per maxi enduro e costruito come esperienza da vivere.
Io l’ho chiamato L’Avventura del Gusto, ma il nome che meglio ne custodisce l’anima è forse un altro: Bacco, Tabacco & Venere. Perché questo mini tour nasce dall’incontro fra paesaggi, culture e simboli che hanno lasciato un segno profondo in alcune delle terre più evocative del Centro Italia.
È un percorso di due giorni, con una forte componente in fuori strada, pensato per maxi enduro e costruito come esperienza immersiva. Non è un semplice itinerario da seguire, ma un viaggio tematico in cui il senso della strada si intreccia alla storia dei luoghi, alla materia del territorio e al piacere della scoperta.
Il primo asse narrativo tocca la zona di Cospaia, minuscola repubblica indipendente nata nel 1441 per un errore di confine tra Stato Pontificio e Repubblica di Firenze e rimasta autonoma fino al 1826. Questa sottile fascia di terra, passata alla storia come una sorta di terra di nessuno, divenne celebre anche per la coltivazione del tabacco, che qui trovò una delle sue culle italiane.
Da questa memoria di confine prende forma la dimensione del tabacco: non solo come coltura, ma come simbolo di una terra irregolare, libera, fuori dalle linee più prevedibili. È un paesaggio che si comprende meglio proprio in moto, quando la traccia abbandona il comodo e comincia a dialogare con polvere, silenzio e orizzonte.
L’altro grande polo del viaggio è Bacco, che conduce verso Montalcino, terra del vino per eccellenza. Qui il tono del paesaggio cambia, si fa più ampio, più composto, quasi solenne. Il vino entra nel racconto come espressione piena di un territorio che ha trasformato la propria identità agricola in cultura, prestigio e memoria.
In mezzo c’è una tappa intermedia per dormire che resta volutamente una sorpresa, perché anche questo fa parte del senso del mini tour: non mostrare tutto subito, ma lasciare che il viaggio si apra poco per volta. In un’esperienza così, anche il luogo della sosta diventa racconto.
Durante il percorso è prevista anche la visita a un luogo legato alla coltivazione della cannabis per fini terapeutici e di benessere, come ulteriore testimonianza di un rapporto vivo tra terra, ricerca, agricoltura e trasformazione contemporanea del paesaggio.
Ecco perché L’Avventura del Gusto non è soltanto un titolo evocativo. È un modo di raccontare un mini tour che unisce strade bianche, cultura del territorio, memoria storica e piacere del viaggio. Bacco, Tabacco & Venere è il nome più segreto di questo itinerario: due giorni, maxi enduro, fuori strada medio-facile, storia, vino, tabacco e una geografia emotiva che prova a restare addosso anche dopo il ritorno.