Motoevasioni · Passo della Consuma
Da Firenze al Casentino.
Una strada dentro la storia della Toscana.
Il Passo della Consuma è uno dei passi
più toscani per eccellenza.
Non è soltanto una successione di curve amata dai motociclisti:
è la porta naturale che collega Firenze,
città d'arte conosciuta in tutto il mondo,
terra di Dante Alighieri
e culla del Rinascimento,
con il Casentino,
una valle straordinaria per storia,
spiritualità, arte e natura.
Attraversare la Consuma significa lasciare alle spalle Firenze
e scendere verso una terra segnata dai
Conti Guidi, dai castelli,
dalle pievi e dalle grandi foreste dell'Appennino.
È la terra di Camaldoli,
del Sacro Eremo e della millenaria presenza
dei monaci camaldolesi.
Ed è la terra della Verna,
il monte legato indissolubilmente alla vita
di San Francesco d'Assisi,
uno dei luoghi spirituali più importanti
e suggestivi d'Europa.
Firenze
Dante e il Rinascimento
Dalla città di Dante e della grande stagione
artistica fiorentina, la Consuma apre la strada
verso il cuore verde della Toscana.
Spiritualità
Camaldoli e La Verna
Due luoghi straordinari immersi nelle Foreste Casentinesi,
tra natura, silenzio e una storia spirituale
conosciuta nel mondo.
Musica
Guido Monaco · Talla
Il Casentino custodisce anche la tradizione
che lega Talla alla nascita di Guido Monaco,
protagonista della rivoluzione
della notazione musicale occidentale.
Arte
Michelangelo · Chiusi della Verna
Documenti, luoghi e nuove ricerche riportano
l'attenzione sul rapporto tra la famiglia Buonarroti
e Chiusi della Verna.
Michelangelo.
Sotto fatale e felice stella nel Casentino.
C'è una storia che lega questa valle
a uno dei più grandi protagonisti
dell'arte di ogni tempo:
Michelangelo Buonarroti.
Una storia che merita di essere raccontata
attraverso i documenti, i luoghi
e le ricerche legate a
Chiusi della Verna.
Un riferimento fondamentale è il volume
“Sotto fatale e felice stella nel Casentino.
Nuove indagini d'archivio sul luogo natale
di Michelangelo Buonarroti”,
a cura di Nicoletta Baldini,
pubblicato da Edifir nel 2016.
Il volume raccoglie nuove indagini archivistiche
sulla nascita dell'artista e riporta
l'attenzione su Chiusi della Verna,
dove Lodovico di Leonardo Buonarroti Simoni,
padre di Michelangelo,
esercitava l'incarico di
Podestà di Chiusi e Caprese
per conto della Repubblica Fiorentina.
“Nacque dunque un figliuolo sotto fatale
e felice stella nel Casentino...”
Giorgio Vasari · Le Vite
È lo stesso Giorgio Vasari
a collocare la nascita nel Casentino,
ricordando Lodovico come podestà
del castello di Chiusi e Caprese,
vicino alla Verna.
La Podesteria, San Michele Arcangelo
e il nome Michelangelo
A Chiusi della Verna
questa storia non vive soltanto
nelle carte d'archivio.
Vive ancora nei luoghi.
Qui si conserva la memoria
dell'antica Podesteria,
legata all'amministrazione fiorentina
del territorio e all'incarico
ricoperto da Lodovico Buonarroti.
Poco distante sorge ancora oggi
la chiesa di San Michele Arcangelo.
Ed è proprio questa vicinanza
a suggerire una delle ipotesi
più affascinanti legate alla nascita dell'artista:
che Lodovico possa essere stato ispirato
dalla presenza di
San Michele Arcangelo
nella scelta del nome da dare al figlio:
Michelangelo.
Non è una certezza documentaria
e proprio per questo va raccontata come ipotesi.
Ma è una possibilità coerente
con una società nella quale
la devozione religiosa,
il calendario dei santi
e la tradizione cristiana
avevano un ruolo profondissimo
anche nella scelta dei nomi dei nuovi nati.
La Roccia di Adamo e il Monte Penna della Verna
Davanti all'area della Podesteria
si incontra poi uno dei punti
più suggestivi di questa storia:
la cosiddetta Roccia di Adamo.
Da quel punto lo sguardo incontra
il profilo del
Monte Penna della Verna.
Quel paesaggio è stato messo in relazione
con lo scenario rappresentato
da Michelangelo nella
Creazione di Adamo,
una delle immagini più celebri
della volta della
Cappella Sistina.
Il confronto tra le rocce del luogo,
la postura di Adamo
e il profilo montuoso dipinto nell'affresco
ha alimentato una suggestione straordinaria:
che nella memoria visiva dell'artista
potesse essere rimasto qualcosa
del paesaggio della Verna
legato ai luoghi della sua primissima infanzia.
Da una parte la
Roccia di Adamo.
Dall'altra il
Monte Penna.
E secoli dopo,
sulla volta della Cappella Sistina,
una delle immagini più riconoscibili
dell'intera storia dell'arte.
Michelangelo avrebbe poi lasciato
al mondo anche il monumentale
Giudizio Universale,
sulla parete d'altare
della stessa Cappella Sistina.
Memoria · Ricerca · Territorio
Portare alla luce i documenti,
non costruire una leggenda.
È questo anche il valore
del lavoro portato avanti negli anni
dalla famiglia Mosconi:
mantenere viva l'attenzione
sulla storia di Chiusi della Verna
e favorire la conoscenza
delle testimonianze,
dei luoghi e delle ricerche
legate alla nascita di Michelangelo.
Non una semplice rivendicazione,
ma il desiderio che questa vicenda
venga conosciuta e approfondita
attraverso ciò che ancora esiste:
archivi, documenti,
edifici, paesaggio
e memoria storica.
Guido Monaco.
Una rivoluzione nata tra questi monti.
E il Casentino ha un altro
straordinario legame
con la cultura universale.
A Talla,
nel cuore della valle,
la tradizione identifica nella
Castellaccia
il luogo natale di
Guido Monaco,
conosciuto universalmente
come Guido d'Arezzo.
Qui la sua memoria è ancora viva
anche attraverso il
Museo della Musica Guido d'Arezzo.
Guido fu protagonista
della grande trasformazione
della notazione musicale medievale:
le sillabe
Ut, Re, Mi, Fa, Sol, La
e il sistema del
tetragramma,
dal quale nei secoli
si sarebbe sviluppata
la moderna scrittura musicale
sul pentagramma utilizzata
oggi in tutto il mondo.
Una terra che non si attraversa.
Si scopre.
Castelli, pievi romaniche,
borghi, abbazie,
il Parco Nazionale
delle Foreste Casentinesi,
il Pratomagno,
Poppi, Camaldoli,
La Verna e una Toscana
meno conosciuta
ma proprio per questo
ancora più autentica.
E allora è difficile
attraversare la Consuma
pensando soltanto alle curve.
Perché dietro quel passo
comincia un territorio
che ha contribuito alla storia
dell'arte, della musica
e della spiritualità occidentale.
Motoevasioni · Tour di San Francesco
Oltre 1.300 km.
La Verna → Greccio.
Lasciando l'asfalto alle spalle.
Da questa terra
Motoevasioni ha tracciato
uno dei suoi progetti
più importanti:
il Tour di San Francesco
per maxi enduro.
Un itinerario di oltre
1.300 chilometri
che parte dal
Santuario della Verna
e arriva fino a
Greccio,
attraversando territori francescani,
strade secondarie,
strade bianche,
sterrati e lunghi tratti
immersi nella natura.
Un viaggio pensato
per chi vuole progressivamente
dimenticare l'asfalto
e vivere l'Appennino
in maniera diversa.
Non una gara.
Non enduro estremo.
Ma un'esperienza
per maxi enduro
e per motociclisti
che amano la natura,
l'avventura
e quell'enduro soft
che permette di scoprire
veramente il territorio.
🏍 Maxi Enduro
+ 1.300 km
🌲 Natura
⛰ Enduro Soft
La Verna → Greccio
Se ami davvero viaggiare in moto,
non limitarti ad attraversare la Consuma.
Scendi dall'altra parte.
Entra in Casentino.
Perché certe strade servono
per arrivare da qualche parte.
Altre servono per capire
dove sei arrivato.
Riferimento bibliografico:
Nicoletta Baldini (a cura di),
Sotto fatale e felice stella nel Casentino.
Nuove indagini d'archivio sul luogo natale
di Michelangelo Buonarroti
,
Edifir,
Firenze,
2016.